da Valori a Valeri























Csi Lombardia, da Valori a Valeri

 

Il nuovo presidente del Csi Lombardia, colui che raccoglie l´eredit di Giuseppe Valori, un altro milanese: Giancarlo Valeri. Questo l´esito della votazione dell´Assemblea regionale svoltasi sabato 19 maggio a Bergamo alla presenza del presidente nazionale Massimo Achini e del suo vice Vittorio Bosio.

Valeri, in pratica, si avvicenda alla presidenza del Comitato di Milano, che lascia a Valori e ne raccoglie il ruolo in quella regionale alla vigilia di importanti appuntamenti come l´Assemblea nazionale di Salsomaggiore (Parma) dell´8-10 giugno e delle finali regionali residenziali di Darfo Boario Terme (Bs) del 9-10 e 23-24 giugno.

Valeri, introducendo la sua candidatura, ha affermato che «il mio mandato sar improntato su due parole: continuit e condivisione».

«Dopo avere ascoltato la relazione a più voci del quadriennio trascorso - ha sostenuto Valeri davanti ai numerosi delegati -, sono sempre più convinto che sia quanto mai doveroso e opportuno continuare su quanto fatto e proposto. Bisogna continuare a rafforzare il ruolo di riferimento del Csi Lombardia per l´associazione, ma occorre anche continuare a confrontarsi con il mondo della scuola così come realizzare un sempre più ampio potenziamento sul territorio delle politiche sociali».

Sottolineando poi il fatto che anche in questo nuovo quadriennio olimpico anche la presidenza nazionale con Massimo Achini e la vice presidenza con Vittorio Bosio saranno espressione del Csi Lombardia, Valeri ha rimarcato come «il programma politico dovr essere perfettamente il linea con quello proposto nello scorso quadriennio, ma anche con quello del Csi Nazionale. E il programma nazionale sar una delle nostre priorit realizzative».

Nella visione del Csi Lombardia di Valeri, il lavoro di dialogo e raccordo della presidenza regionale con i Comitati territoriali dovr essere ancora di più potenziato.

«Credo che il rapporto e il confronto forti e costanti tra presidenza regionale e Comitati territoriali - ha detto - siano prioritari per fare in modo che ci sia la piena condivisione della mission associativa. Solo così credo che possiamo tutti insieme portare a compimento tutto quello che viene proposto e avere un programma condiviso da tutti».

«Se questo obiettivo sar realizzato - ha sottolineato Valeri - ne uscir valorizzato il ruolo di tutta la Regione e saremo in grado, ne sono convinto, di centrare tutti gli obiettivi, utilizzare al meglio gli eventuali strumenti a disposizione e, cosa non di poco conto, anche prendere decisioni coraggiose».

Un programma condiviso e un´associazione coesa serviranno, secondo Valeri, a sentire anche il senso di appartenenza, a "giocare" nella stessa squadra anche con ruoli diversi, ad andare nella stessa direzione avendo una strategia più efficace. «Dobbiamo - ha spiegato richiamando la relazione programmatica di Achini di quattro anni fa - essere una squadra dove tutti i giocatori danno il loro contributo, nessuno deve essere, anche se in panchina, un giocatore passivo».

«Siamo la Regione più grande - ha detto Valeri -, per questo dobbiamo recuperare quello che il nostro posto nell´associazione, ma lo dobbiamo fare con  i fatti, con le proposte, con i risultati e perch no anche con i numeri».

Importante anche la territorialit. «Abbiamo un grande patrimonio sul nostro territorio - ha chiosato il presidente regionale . E allora, perch non valorizzarlo e farlo conoscere, partendo dai nostri Comitati aiutandoli a crescere? Tutto questo si potr fare se ci sar il supporto di tutti e se sapremo mettere in campo una Formazione davvero itinerante».

Un concetto, quello della Formazione itinerante, che Valeri ha declinato e spiegato. «La Formazione regionale - ha detto -, magari anche supportata, non certo sopportata da quella dei Comitati Territoriali, deve essere sempre più in grado di fare formazione in casa dei Comitati che la richiedono. Ho per questo chiesto all´amico Davide Iacchetti, gi responsabile della Formazione con la presidenza Valori, di essere al mio fianco con il medesimo incarico e di formulare delle proposte formative e di qualit da offrire ai Comitati cui aggiungerò le mie personali dopo averle condivise con la prossima Presidenza».

Valeri, infatti, non ha mancato di sottolineare la ricchezza della relazione di Iacchetti sul passato quadriennio della Formazione che ha definito illuminante per il numero di iniziative e corsi fatti e proposti.

«Il dato delle proposte - ha aggiunto Valeri - mi spinge a riflettere sulla comunicazione e su come queste proposte e questi corsi sono stati veicolati sul territorio. Mi chiedo: quanti hanno ricevuto le notizie di queste iniziative? Quanti conoscono le iniziative e le belle attivit e proposte dei nostri Comitati? Li conoscono attraverso la comunicazione dei Comitati?».

«Faccio questa riflessione - ha spiegato il presidente Valeri - perch come ho detto prima in merito alla condivisione, alla squadra, la Regione ha una comunicazione, ma deve essere una Comunicazione che sia di servizio e dia visibilit a tutto quello che viene proposto e fatto sul territorio. La comunicazione regionale deve utilizzare tutti gli strumenti che ha, deve dare dei messaggi comunicativi che valorizzano le attivit realizzate sul territorio e che raggiungano anche altri mezzi di stampa e soprattutto  che raggiungano le istituzioni pubbliche. Facciamo tante belle cose e allora bene che tutti, ma proprio tutti, conoscano quelle cose belle che proponiamo, realizziamo e facciamo».

In fine le linee programmatiche. «Credo che davanti a noi ci sia tanto da fare - ha spiegati Valeri - e la priorit della Presidenza e del Consiglio sar quella di elaborare una programmazione che tenga conto di temi come una politica efficace sul territorio, del rapporto costruttivo e dinamico con i Comitati, del potenziamento delle collaborazioni con le attivit Istituzionali, dell´informazione, della Formazione, della valorizzazione delle strategie, della proposta per un ruolo di riferimento per il mondo della scuola, del welfare e della promozione sociale e della comunicazione».

«Sembra tanto? Sembra un programma ambizioso - ha chiesto il neo presidente -? Potr anche essere così, ma se, come dicevo all´inizio, tutti abbiamo senso di appartenenza e di "giocare" nella stessa squadra anche con ruoli diversi, andare nella stessa direzione avendo una strategia comune e con umilt, allora saremo in grado di fare tutto come tutto ha realizzato Giuseppe Valori che ringrazio insieme alla sua Presidenza e al Consiglio regionale per il grande lavoro svolto in Regione in questi anni».

ELENA GRION







news 22mag2012 Diego Mondini

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