Ripartenza - Quinta Comunicazione

Ripartenza - Quinta Comunicazione

Decreto Rilancio

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 128 del 19/05/2020 è stato pubblicato il D.L. 19/05/2020 n. 34 avente d'oggetto "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Il testo, molto corposo, si compone di 265 articoli. Riportiamo una sintesi delle misure che possono interessare il Mondo Sportivo, il Terzo Settore in generale e le Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Vi invitiamo a voler prendere visione, per verificarne l'applicabilità rispetto alle singole posizioni, dei seguenti articoli:

Art. 67 - Incremento Fondo Terzo Settore: la seconda sezione (fondo non rotativo) del Fondo di cui all’articolo 72 D Lgs 117/17 è incrementata di 100 milioni di euro per l’anno 2020.

Art. 70 - Prolungata la Cassa Integrazione in Deroga, anche per i lavoratori degli ETS. Il dispositivo prevede che sono incrementate di ulteriori 5 settimane, nel periodo tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 agosto 2020, per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di 9 settimane. È altresì riconosciuto un eventuale periodo di durata massima di 4 settimane di trattamento (cassa integrazione in deroga) per il periodo intercorrente tra il 1 settembre 2020 ed il 31 ottobre 2020.

Art. 72 - Modifiche agli articoli 23 e 25 del DL 18/2020: congedi per i dipendenti. I congedi vengono estesi in caso di figli sino a 16 anni (e non più solo 12). Estensione del bonus baby sitting da 600 a 1200 € e fruibili anche per servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia”.

Art. 73 - Modifiche all’art 24 DL 18/2020: Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104. Sono previsti 12 gg per i mesi di maggio e giugno.

Art. 77 - Modifiche all’art 43 DL 18/2020: i Contributi alle imprese per la sicurezza ed il potenziamento dei presidi sanitari di cui all’art 43 DL 17/03/200 n. 18, sono estesi anche agli Enti del Terzo Settore.

Art. 98 - Disposizioni in materia di lavoratori sportivi

Per i mesi di aprile e maggio 2020, è riconosciuta dalla società Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 200 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche. L’emolumento non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza. Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità, la medesima indennità pari a 600 euro è erogata, senza necessità di ulteriore domanda, anche per i mesi di aprile e maggio 2020.

Un’importante novità è il trattamento di cassa integrazione a favore dei “lavoratori dipendenti iscritti al fondo pensione Sportivi Professionisti con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000 euro” per un periodo massimo di 9 settimane.

Art. 105 - Finanziamento dei centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa:
La disposizione prevede, per l’anno 2020, un’integrazione del Fondo per le politiche della famiglia per un importo pari a 150 milioni di euro, affinché sia erogato ai Comuni per il potenziamento, anche in collaborazione con istituti privati, dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per le bambine e i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni.

Art. 216 - Disposizioni in tema di impianti sportivi

Proroga scadenza rapporti concessori e riduzione del canone per impianti sportivi in affitto da privati - In ragione della sospensione delle attività sportive, le parti dei rapporti di concessione, comunque denominati, degli impianti sportivi pubblici possono concordare tra loro, ove il concessionario ne faccia richiesta, la revisione dei rapporti concessori in scadenza entro il 31 luglio 2023, mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziarie originariamente pattuite, anche attraverso la proroga della durata del rapporto, in modo da favorire il graduale recupero dei proventi non incassati e l’ammortamento degli investimenti effettuati o programmati. In ragione di tale squilibrio il conduttore ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al cinquanta per cento del canone contrattualmente stabilito.

Rimborso abbonamenti pagati - A seguito della sospensione delle attività sportive, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di abbonamento per l’accesso ai servizi offerti da a palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo. I soggetti acquirenti possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, istanza di rimborso del corrispettivo già versato per tali periodi di sospensione dell’attività sportiva, allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato. Il gestore dell’impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell’attività sportiva.

Art. 217 - Costituzione del "Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale"

Dalla data di entrata in vigore del decreto e sino al 31 dicembre 2022, una quota pari allo 0,5 per cento del totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia online, sia tramite canali tradizionali, come determinata con cadenza quadrimestrale dall'ente incaricato dallo Stato, al netto della quota riferita all'imposta unica, viene versata all'entrata del bilancio dello Stato e reta acquisita all'erario. Il finanziamento del predetto Fondo è determinato nel limite massimo di 40 milioni di euro per l'anno 2020 e 50 milioni di euro per l'anno 2021.

Agrate Brianza, 22/05/2020 ore 10.00

 

 

 

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