VA Madonna Calciatori

Il quadro della «Madonna del Verbano – Protettrice dei calciatori», opera degli anni Cinquanta di Carlo Cocquio, è tornato a casa, accolto con grande emozione da una folla numerosa sabato 14 maggio, arrivando da quel lago sul quale guarda la chiesa di Sant’Ambrogio, nota come «chiesa nuova», a Laveno Mombello.

Si è chiuso così un percorso, come ha ricordato il vicario episcopale monsignor Franco Agnesi, aperto dal Csi nel «Csi Day 2014» con grande coraggio e volendo dare anche al nostro calcio, bisognoso di valori, un punto di riferimento, la sua Madonna. Ecco, ora il passo successivo sarà quello di trasformare la chiesa in santuario e le prime maglie e bandiere delle squadre di calcio, per farne il «Ghisallo» del calcio, ci sono già.

Il percorso, in tre giornate, si era aperto mercoledì 11, al «Franciscum» di Laveno, presenti i vertici di Csi e Figc, dopo i saluti del presidente Colletto, del parroco don Carlo Manfredi e del sindaco Ercole Ielmini, confronto tra Emiliano Mondonico (ex-calciatore/allenatore, ora opinionista televisivo), don Angelo Nigro  (parroco di Ghiffa, insegnante presso «Cobianchi» di Verbania, arbitro di calcio e responsabile del progetto a Gerusalemme «Assist for Peace»), don Giuseppe Bai  (consulente ecclesiastico del Csi Varesino), Daniele Redaelli (caporedattore segretario di redazione della «Gazzetta dello Sport») e Marco Caccianiga  (delegato provinciale Coni) moderati da Mimmo Serino (responsabile Formazione Csi di Varese).

Grande attenzione per le esperienze in Brasile e Terra Santa di don Angelo Nigro, in Brasile e, soprattutto, a Gerusalemme. Mondonico e Redaelli hanno portato le loro esperienze e conoscenze dirette, sia in ambito «professionistico», che «oratoriano», dai «campioni» ai «più importanti» praticanti del calcio/sport amatoriale/dilettantistico.

Don Giuseppe Bai ha sottolineato l’importanza dello sport «formativo» per i bambini e i giovani, anche e soprattutto nella loro crescita caratteriale.

Caccianiga e lo stesso Mondonico hanno sottolineato l’importanza della «presenza/partecipazione» dei genitori, nell’attività gioviale ed educativa dei bambini.

Serino ha sintetizzato il fine della serata spiegando che «il calcio, con un semplice pallone, da sempre, ha fatto divertire, unire, giocare, condividere vari momenti,  i bambini, i giovani, gli uomini di ogni genere; è giusto e palese, che ci sia «una Madonna» che li protegga».

Nel primo torneo «Madonna dei calciatori», categoria under 10, vittoria per Oratori Laveno Mombello su Polisportiva Bogno (2-0) e terzo posto per l’Osgb Caronno Pertusella con il 2 a 0 sul Csi Stella di Venegono Inferiore. Questo dopo che gli Oratori Laveno Mombello avevano superato, ai rigori, il Csi Stella di Venegono Inferiore e la Polisportiva Bogno aveva superato 11 a 10 l’Osgb Caronno Pertusella. I bambini si sono molto divertiti e anche i genitori che li hanno spronati da bordo campo apprezzando anche la scelta del Csi provinciale di mandare arbitri ufficiali a dirigere le gare.

Per il tredicesimo «Trofeo Attilio Mentasti alla memoria», categoria allievi, invece, successo per l’Aurora Voldomino in finale sull’Oratorio San Giorgio di Venegono Superiore (4-2), Terzo posto per Moriggia sul Cag Kolbe.

Grande pubblico e consiglio provinciale organizzato domenica 15 hanno favorito la folta presenza di gente e una bella giornata di sport.

 

 

 

news 16mag2016 dm

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