VC CIMPUNDA

dal 23/02/2012 al 24/02/2012

Screenshot Cimpunda























L’educazione e lo sport per dare una speranza nel futuro a tanti bambini che vivono una situazione disperata, questo è il binomio che propongono le suore Dorotee di Cemmo impegnate dal 1986 a Cimpunda, quartiere poverissimo di Bukayu città di 400 mila abitanti della Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire).

Provata da 10 anni di guerra civile Cimpunda presenta strade impraticabili, l’elettricità quasi inesistente (qualche ora due giorni alla settimana), la scarsità e l’inquinamento dell’acqua sono causa di epidemie come il colera. La mortalità infantile è molto elevata, la situazione igienica precaria, la malnutrizione e la carenza alimentare rappresentano la causa principale dei decessi infantili. In questo quartiere, abitato per il 62% da persone con età inferiore ai 20 anni, ogni giorno si lotta contro la fame e per la sopravvivenza e la forza, ma nello stesso tempo la debolezza, per andare avanti è il mondo fatto di bimbi che affollano le strade di Cimpunda. Bambini che vivono sulla strada dal momento in cui si staccano dal seno materno, una società dove la scuola pubblica è allo sbando e rimane appannaggio esclusivo di quanti possono permettersi alte spese d’iscrizione e di mantenimento.

A questa situazione così drammatica le Suore Dorotee di Cemmo hanno cercato di porre rimedio costruendo un centro sanitario, un centro per il recupero dei bambini malnutriti, dove viene distribuito un pasto al giorno a circa 250 bambini malnutriti, 6 aule per la scuola materna per 220 bambini dai 3 ai 5 anni, 12 aule per la scuola elementare che accoglie 520 bambini e 17 aule riservate alla scuola secondaria frequentata da 760 alunne.

Per dare speranza nel futuro ai bambini del quartiere insieme all’educazione le religiose hanno pensato di creare uno spazio per il gioco diverso dalla strada; nel 1999 è stato costruito un campo polivalente che adesso, oltre a soffrire il trascorrere degli anni, non basta più alle esigenze del quartiere. Ha preso così il via il progetto di ristrutturazione della struttura che accoglie un campo di pallavolo e di pallacanestro.

Non servono molte cose: una rete di pallavolo e la struttura di sostegno, nuovi canestri da basket, scarpe e divise sportive, palloni di pallavolo e basket . Il progetto sportivo delle suore si completa con la costituzione di squadre composte della allieve del Complesso scolastico “Asteria Urafiki” per confrontarsi con altre formazioni della città e trascorrere così qualche ora serena. Oltre al materiale sportivo alle squadre servono anche allenatori-educatori che hanno bisogno di essere formati. Ad occuparsi di tutto questo è suor Giuliana che ha fatto appello al CSI di Vallecamonica, già impegnato in un altro progetto di solidarietà con le suore Dorotee di Cemmo.  “La scuola in questo quartiere di Cimpunda permette a un numero crescente di bambini e di ragazze la possibilità di costruirsi un “futuro”. Il progetto sportivo rientra nelle attività integrative della scuola ed è un applicazione del nostro progetto educativo scolastico. Con il progetto educativo vogliamo raggiungere la consapevolezza che mai scuola di vita sarà maggiormente importante di una scuola che concretamente “dona vita” e educare con lo sport accanto all’educazione intellettuale siamo certe che è un momento di vita”.

I contenuti della proposta hanno convinto anche il CSI nazionale che ha inserito il “Progetto CSI Cimpunda” tra quelli finanziati dalla commissione “CSI nel mondo”; 1500 euro del CSI nazionale e il fondo di solidarietà del Comitato CSI di Vallecamonica sono i primi mattoni di questa iniziativa,  ne servono però altri per vederla realizzata. Le società sportive possono dimostrare, ancora una volta, la loro sensibilità e generosità diventando gli sponsor delle “atlete” di Cimpunda inviando in Congo materiale sportivo o con offerte che serviranno a ristrutturare il campo polivalente.

L’occasione per dimostrare questa generosità saranno le varie manifestazioni organizzate dal CSI di Vallecamonica dove sarà allestito un punto di informazione e di raccolta fondi del progetto. Per chi poi volesse seguire dal vivo i progressi sportivi delle squadre di Cimpunda, e sostenerle con il proprio tifo, Tomaso Bottichio, delegato dal CSI di Vallecamonica a seguire questo progetto, ha in mente di organizzare un viaggio in Congo con suor Giuliana. Se la trasferta in terra d’Africa risulta troppo impegnativa si possono comunque avere informazioni dettagliate rivolgendosi a Tomaso tomaso@ecenter.it.

Quanto siano coinvolte le società sportive del CSI nei progetti di solidarietà che riguardano in particolare i bambini lo dimostra l’impegno della Polisportiva Gianico nel sostenere un altro progetto che vede protagonista una suora dorotea di Cemmo sempre nella Repubblica Democratica del Congo. Il CSI di Vallecamonica ha segnalato l’iniziativa di suor Patrizia Mondini, nativa di Gianico, da quarant’anni in missione tra Burundi e Congo in zone devastate dalla guerra. Anche lei è impegnata nell’educazione dei bambini di strada in particolare chiede di sostenere la formazione scolastica di dieci ragazzi, scelti tra i più bisognosi d’aiuto, per l’apprendimento di un mestiere.  Con 300 euro all’anno, versati per tre anni, si può offrire la possibilità a questi ragazzi di ottenere le capacità per diventare autonomi e sostenere economicamente la propria famiglia. La referente per questo progetto, che il CSI camuno sosterrà con il proprio fondo di solidarietà, è Laura Ghiotto (tel. 030.3847205 mail info@farsivicino.it), informazioni anche presso la Polisportiva Gianico.

 








news 22feb2012 Diego Mondini